PATOLOGIE

Incontinenza urinaria

Cos’è
L’incontinenza urinaria è l’incapacità di controllare e trattenere perdite di urina. Fughe di urina anche piccole, costituiscono un problema igienico e una causa di disagio sociale che può compromettere in misura rilevante la qualità della vita. Il disturbo interessa il 4% degli uomini e il 12% delle donne, percentuali queste che crescono con l'avanzare dell'età. In particolare, nella donna si passa dal 10% tra i 35 e 44 anni al 16 % al di sopra dei 75 anni.

L’incontinenza è classificata sulla base delle modalità in cui si presentano i sintomi:
Incontinenza urinaria da sforzo:
si manifesta quando la pressione dell’addome sulla vescica aumenta in occasione di uno sforzo fisico (tosse, starnuto).
Incontinenza urinaria da urgenza: è provocata da contrazioni irrefrenabili e incontrollabili della vescica.
Incontinenza mista: sono presenti entrambi i sintomi appena descritti.
Incontinenza urinaria di tipo continuo: perdite di urina goccia a goccia.
Sgocciolamento post minzionale: perdite di urina a goccie dopo aver finito di urinare.
Incontinenza da rigurgito: racchiude tutte le altre forme di incontinenza, nei quali l’ingrossamento della prostata può ostacolare la svuotamento normale durante la minzione.

Cause
L’incontinenza può essere dovuta ad un problema di malfunzionamento della vescica, dell’uretra o di entrambe. La vescica può contrarsi e spingere fuori l’urina quando dovrebbe stare a riposo oppure non lasciarsi dilatare dalla urina che dovrebbe raccogliere.
Elenchiamo alcune delle possibili cause:
- Interventi chirurgici nell’uomo sulla prostata: prostatectomia radicale, resezione prostatica.
- Parto naturale.
- Sindrome di vescica iperattiva.
- Ritenzione urinaria cronica.
- Traumi dell’uretra.
- Cause neuologiche acquisite o congenite.

Terapia
Contrariamente all’opinione comune, la maggior parte dei pazienti incontinenti, dopo un’attenta valutazione, è meritevole di trattamento: ne elenchiamo le principali opzioni.
- Modifica dello stile comportamentale.
- Farmaci: antimuscarinici o anticollinergici che agiscono sulla vescica riducendo le contrazioni involontarie.
- Riabilitazione del pavimento pelvico: PTNS, chinesi, biofeedback ed elettrostimolazione.
- Ausili per incontinenza: pannolini, condom o catetere esterno.
- Chirurgia mininvasiva: iniezioni periuretrali.
- Chirurgia invasiva: sling, micro-palloncini, sfintere artificiale, neuro modulazione sacrale.

Dove curarsi

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